1 Febbraio 2015

Descrizione del Progetto

OPLON intende proporre azioni e metodi finalizzati a prevenire la fragilità e il declino e promuovere la salute degli anziani, progettando e sviluppando strumenti e reti di diagnosi precoce e di care&cure. Le soluzioni saranno rivolte principalmente ad anziani che sono nella risk zone, che cominciano ad avere limitazioni nello svolgimento delle attività quotidiane e rischiano di sviluppare la fragilità (pre-frail), aspetto indicante come un grave fattore di rischio per la salute.

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Figura 1 – Modelli di invecchiamento

 

Obiettivo primario del progetto è l’invecchiamento attivo della società attraverso la prevenzione della fragilità, realizzata con il supporto di servizi e soluzioni ad alto contenuto tecnologico, che supportino la realizzazione di smart health communities nei territori di riferimento proposti.
L’obiettivo sarà conseguito mediante il calcolo del rischio di fragilità fisica e funzionale nella popolazione anziana sana e portatrice di patologie croniche. Tale indicatore, integrato con un indice di fragilità personalizzato, consentirà di assegnare a ciascun soggetto un profilo di rischio di fragilità, dal quale costruire adeguati modelli di gestione e intervento.

In particolare il progetto svilupperà sistemi di monitoraggio e modelli integrati per prevenire e gestire la fragilità e promuovere l’invecchiamento attivo e la salute negli anziani pre-fragili e fragili.
Specificatamente, si offriranno:

  • servizi di diagnosi precoce multidimensionale, attraverso l’utilizzo d’indicatori fisico-mentali e la valutazione delle patologie croniche a più alta incidenza
  • servizi di teleassistenza e telemonitoraggio su co-morbidità specifiche, a supporto di anziani e strutture socio-sanitarie territoriali
  • servizi educativi e di promozione alla salute, come servizi a valore aggiunto, volti a includere i pazienti pre-fragili e fragili.
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Figura 2 – OPLON Network Services

OPLON svilupperà una piattaforma tecnologica aperta nell’accesso alle informazioni (es. Open Data), integrata rispetto ai sistemi in essere (es. IEEE, HL7, IHE, …) e distribuita nelle modalità di accesso ed erogazione dei servizi (es. Cloud Services).

Nel progetto saranno valutati innovativi elementi tecnologici e architetturali quali:

  • servizi intelligenti auto-adattivi rispetto alla multicanalità e al contesto (es. smartphone, computer, tablet, sistemi di domotica)
  • sistemi Multi Agent per la gestione personalizzata dei dati del singolo individuo
  • cataloghi di servizi aperti, in grado di supportare la distribuzione di informazioni verso l’esterno.

I servizi offerti dal progetto OPLON saranno sperimentati su circa 300 anziani pre-fragili e fragili, tra i quali pazienti affetti da patologie neurologiche, dismetaboliche e renali. Le regioni di riferimento sono: l’Emilia Romagna, la Lombardia, il Piemonte e la Puglia.

In tali regioni saranno concentrate anche le prime ricadute industriali del progetto.
Il modello di business di OPLON si basa sull’erogazione di servizi secondo una logica di Partnership
Pubblico – Privata (PPP), in cui il partner pubblico sostiene i costi di gestione dell’infrastruttura, mentre le marginalità incrementali saranno garantite dai volumi e dai servizi a valore aggiunto che la piattaforma riuscirà a erogare.

Descrizione dell’obiettivo finale del progetto

OPLON propone modelli innovativi di gestione della fragilità dell’anziano, che anticipano la presa in carico prima che si manifesti una non-autosufficienza conclamata, con elevati costi economici e sociali.

Oggi la fragilità dell’anziano si misura soprattutto con criteri clinici, che valutano l’autonomia funzionale e non tengono adeguatamente in conto la sua storia socio-sanitaria, rendendo difficile l’estensione su larga scala d’indicatori e indici di fragilità. Inoltre la valutazione della componente cognitiva, che determina il passaggio dall’autosufficienza alla necessità di assistenza per l’aumentata insorgenza di patologie specifiche, è somministrata in ambienti specialistici e raggiunge un numero limitato di soggetti a rischio.

Pertanto si propone di:

  • Realizzare uno strumento predittivo del rischio di declino funzionale dell’anziano, estendendo su larga scal a le basi dati di tipo sanitario-clinico-amministrativo, integrate con altre di tipo sociale, per calcolare indicatori di fragilità.
  • Standardizzare su scala inter-regionale e implementare su piattaforma ICT le procedure di raccolta dati per la valutazione multidimensionale degli aspetti fisici e psichici dell’anziano, metodi rilevanti per misurare il rischio in soggetti pre-fragili/fragili, per creare una vasta base di dati omogenei e costruire profili di rischio anche in funzione della presenza di patologie croniche.
  • Definire nuovi modelli di assistenza socio-sanitaria integrata (con condivisione dati tra gli stakeholders) e personalizzata, per migliorare la qualità di vita e la cura degli anziani e nuovi modelli di servizio modulabili rispetto allo specifico livello di rischio.
  • Sviluppare modelli statistici, diagnostici e predittivi per definire programmi di azione mirati, come prevenzione o intervento puntuale nei casi di diagnosi precoce.
  • Utilizzare tecnologie specifiche di Service Oriented Computing e Service Oriented Architecture e tecniche di analisi dei dati tipiche del data warehouse e del data mining, basate su scambio di dati in formato aperto e sicuro.

In termini di ricadute positive sulla collettività, OPLON consentirà di:

  • Disporre di strumenti validati e predittivi del rischio di declino funzionale dell’anziano a livello fisico e cognitivo, indicatori di fragilità/pre-fragilità e strumenti per valutare le performance cognitive utilizzabili a domicilio, in una piattaforma tecnologica integrata con le reti sanitarie.
  • Fornire una visione globale del soggetto unendo monitoraggio di paramenti ambientali e vitali, informazioni del territorio e indice personalizzato di fragilità.
  • Sperimentare il monitoraggio domiciliare e realizzare un sistema di allerta automatico verso gli operatori sanitari.
  • Creare una Smart Community che coinvolga utenza anziana, professionisti sociali e sanitari, policy makers, imprese e terzo settore, enti pubblici e di ricerca, che utilizzano, sperimentano e valutano le soluzioni in contesti reali.
  • Mettere a disposizione delle PA e dei servizi sanitari e sociali territoriali:
    • una piattaforma e un modello di servizio validato in tutti i suoi aspetti, che consenta di valutare le ricadute concrete in termini di risparmi economici, allungamento della vita attiva e benefici complessivi per la Smart Community
    • indicatori di governance e valutazioni utilizzabili nel contesto sanitario italiano, soggetto a pressanti richieste di ridurre i costi senza ridurre i servizi, innalzando l’efficienza
  • Definire i livelli di pricing dei servizi a partire dal Return On Investment (ROI) per i sistemi sociosanitari regionali, a supporto delle politiche di Pre-Commercial Procurement
  • Coinvolgere nuovi profili professionali, con conseguenti nuove opportunità occupazionali.